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SUMMARY:APERITIVO CON L'ARTE | STANLEY KUBRICK
DESCRIPTION:Aperitivo con l′artegiovani e adulti90 minuti16/10/26 ore 20:30accessibilità\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSTANLEY KUBRICK: “OVVERO COME IMPARAI A NON PREOCCUPARMI E AD AMARE LA BOMBA”\n\n\n\nIl capolavoro di Stanley Kubrick\, Il dottor Stranamore\, a distanza di oltre 60 anni è tornato di sorprendente attualità. Pronto?… Eh-eh… pro… pronto\, Dimitri? \nFamosa rimane la chiamata del Presidente americano a quello russo per avvisarlo dell’ arrivo imminente di una bomba nucleare \nMa non solo: non sarà soltanto il dottor Stranamore ad accompagnarci in questo racconto. Ripercorreremo insieme i grandi capolavori del regista newyorkese — da 2001: Odissea nello spazio a Arancia Meccanica\, da Barry Lyndon\, fino a Shining — tra aneddoti curiosi dal dietro le quinte\, fino ad uno sguardo tecnico sulla lavorazione dei film. Un ritratto dedicato a uno dei più grandi artisti delle settima Arte Stanley Kubrick\, tra luci e ombre. \n\n\nBiglietti:\n– €20 intero\n– €16 ridotto\n– €8 under 18 \nIl biglietto comprende l’aperitivo finale; per i minorenni è previsto un aperitivo analcolico.\nPer info e prenotazioni: ass.culturale.adelinquere@gmail.com \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBIOGRAFIA\n\nAperitivo con l’Arte è un format culturale originale\, nato nel 2017\, che trasforma la divulgazione umanistica in uno spettacolo\, intrecciando parole\, video e musica dal vivo.\nCon un linguaggio frizzante e coinvolgente\, il format propone non soltanto contenuti\, ma un’esperienza capace di suscitare curiosità\, favorire la partecipazione e stimolare uno sguardo personale sull’arte e sulla contemporaneità.\nIn quasi dieci anni di attività\, il progetto ha realizzato oltre 300 spettacoli in Friuli Venezia Giulia\, Veneto e Sicilia\, coinvolgendo migliaia di spettatori e collaborando con teatri\, musei\, enti pubblici e realtà private. \n\n\n\n\n\n\n\n\ncon Paolo Antonio D’Andrea e Massimo Tommasini\nal pianoforte Juri Dal dan \ntesto e regia Massimo Tommasini
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DESCRIPTION:NUNC\n\nNunc vuol dire ora. È un nome e un manifesto per queste assurde creature incapaci di vivere al di là del proprio naso. Forse\, in questi tempi\, vivere il qui e ora non è sinonimo di felicità ma di egoismo\, di mancanza di proiezione verso un futuro sostenibile. Forse vivere soltanto nell’istante significa non ragionare sulle conseguenze. Soprattutto\, essere incastrati nel presente\, senza riuscire a vedere oltre\, ha un effetto: non imparare dai propri errori. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nteatro bambini6+50 minuti17/10/26 ore 16:00 e 18/10/26 ore 11:00accessibilità\n\nBIGLIETTERIA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNUNC \nNunc è uno spettacolo senza parole che conduce il pubblico dentro un mondo parallelo\, insieme primitivo e postumo\, dove il tema della fame diventa racconto materico e universale. In scena si muovono creature incapaci di guardare oltre il presente: non vedono le conseguenze delle proprie azioni e\, con la crudele innocenza di un bambino\, si ritrovano dominati da egoismo\, avidità\, sopraffazione e desiderio di sopravvivenza. Una dimensione aliena ma familiare\, che riflette in forma poetica e deformante le contraddizioni della contemporaneità e il rapporto tra essere umano\, natura e progresso. \nAttraverso maschere\, oggetti\, musica originale e una forte componente visiva e sensoriale\, Nunc sviluppa una drammaturgia che coinvolge lo spettatore senza ricorrere alla parola. Il pubblico è chiamato a vedere\, ascoltare\, annusare e assaporare\, entrando in un rito teatrale che intreccia tradizione e contemporaneità. La lentezza dell’agricoltura e la velocità della produzione industriale diventano motori narrativi di una riflessione sulle conseguenze delle azioni umane e sulla possibilità — o meno — di cambiare direzione prima di raggiungere un punto di non ritorno. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBIOGRAFIA\n\nBRAT è una compagnia teatrale professionale fondata a Porpetto\, in Friuli Venezia Giulia\, nel 2015 da Claudio Colombo e Agata Garbuio. La compagnia sviluppa un teatro popolare inteso come specchio critico della realtà\, luogo di incontro e strumento di valorizzazione dell’essere umano. Il suo lavoro affonda le radici nel rito\, nella festa e nell’artigianato artistico\, unendo ricerca scenica\, costruzione di maschere e relazione diretta con il pubblico. \nNel corso degli anni BRAT ha prodotto spettacoli di teatro di maschera\, teatro di figura\, Commedia dell’Arte\, teatro musicale e teatro di strada\, rivolti ad adulti\, famiglie e infanzia. Lo spettacolo Nunc\, vincitore del Premio Scenario Infanzia 2022\, è stato ospitato in festival e contesti internazionali in Italia\, Indonesia\, Germania\, Canada\, Slovacchia e Slovenia. La compagnia realizza inoltre maschere\, pupazzi e grandi figure sceniche per produzioni proprie e per enti e teatri come Teatro La Fenice\, Teatro Stabile d’Abruzzo e Teatro Cristallo. \nAccanto alla produzione artistica\, BRAT cura progetti culturali e sociali sul territorio\, tra cui Epicentrico\, rassegna teatrale diffusa nella Bassa Friulana. La compagnia sviluppa inoltre percorsi di formazione e ricerca teatrale in Italia e all’estero\, con particolare attenzione al teatro fisico\, al lavoro sulla maschera e alle pratiche inclusive. \n\n\n\n\n\n\nregia Claudio Colombo\ncontributo narrativo Pier Lorenzo Pisano\ncon Agata Garbuio\, Claudia Manuelli\, Michele Guidi\, Irene Silvestri/Paolo Tosin\nsuoni e musiche originali Paolo Tosin\nmaschere e costumi BRAT\nProduzione BRAT\nRealizzato grazie a Teatro Metastasio di Prato\ncon il sostegno di Scenario ETS\, L’arboreto-Teatro Dimora/La Corte Ospitale – Centro di Residenza Emilia-Romagna\, La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale \n\n\nBIGLIETTERIA
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DESCRIPTION:NUNC\n\nNunc vuol dire ora. È un nome e un manifesto per queste assurde creature incapaci di vivere al di là del proprio naso. Forse\, in questi tempi\, vivere il qui e ora non è sinonimo di felicità ma di egoismo\, di mancanza di proiezione verso un futuro sostenibile. Forse vivere soltanto nell’istante significa non ragionare sulle conseguenze. Soprattutto\, essere incastrati nel presente\, senza riuscire a vedere oltre\, ha un effetto: non imparare dai propri errori. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nteatro bambini6+50 minuti17/10/26 ore 16:00 e 18/10/26 ore 11:00accessibilità\n\nBIGLIETTERIA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nNUNC \nNunc è uno spettacolo senza parole che conduce il pubblico dentro un mondo parallelo\, insieme primitivo e postumo\, dove il tema della fame diventa racconto materico e universale. In scena si muovono creature incapaci di guardare oltre il presente: non vedono le conseguenze delle proprie azioni e\, con la crudele innocenza di un bambino\, si ritrovano dominati da egoismo\, avidità\, sopraffazione e desiderio di sopravvivenza. Una dimensione aliena ma familiare\, che riflette in forma poetica e deformante le contraddizioni della contemporaneità e il rapporto tra essere umano\, natura e progresso. \nAttraverso maschere\, oggetti\, musica originale e una forte componente visiva e sensoriale\, Nunc sviluppa una drammaturgia che coinvolge lo spettatore senza ricorrere alla parola. Il pubblico è chiamato a vedere\, ascoltare\, annusare e assaporare\, entrando in un rito teatrale che intreccia tradizione e contemporaneità. La lentezza dell’agricoltura e la velocità della produzione industriale diventano motori narrativi di una riflessione sulle conseguenze delle azioni umane e sulla possibilità — o meno — di cambiare direzione prima di raggiungere un punto di non ritorno. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBIOGRAFIA\n\nBRAT è una compagnia teatrale professionale fondata a Porpetto\, in Friuli Venezia Giulia\, nel 2015 da Claudio Colombo e Agata Garbuio. La compagnia sviluppa un teatro popolare inteso come specchio critico della realtà\, luogo di incontro e strumento di valorizzazione dell’essere umano. Il suo lavoro affonda le radici nel rito\, nella festa e nell’artigianato artistico\, unendo ricerca scenica\, costruzione di maschere e relazione diretta con il pubblico. \nNel corso degli anni BRAT ha prodotto spettacoli di teatro di maschera\, teatro di figura\, Commedia dell’Arte\, teatro musicale e teatro di strada\, rivolti ad adulti\, famiglie e infanzia. Lo spettacolo Nunc\, vincitore del Premio Scenario Infanzia 2022\, è stato ospitato in festival e contesti internazionali in Italia\, Indonesia\, Germania\, Canada\, Slovacchia e Slovenia. La compagnia realizza inoltre maschere\, pupazzi e grandi figure sceniche per produzioni proprie e per enti e teatri come Teatro La Fenice\, Teatro Stabile d’Abruzzo e Teatro Cristallo. \nAccanto alla produzione artistica\, BRAT cura progetti culturali e sociali sul territorio\, tra cui Epicentrico\, rassegna teatrale diffusa nella Bassa Friulana. La compagnia sviluppa inoltre percorsi di formazione e ricerca teatrale in Italia e all’estero\, con particolare attenzione al teatro fisico\, al lavoro sulla maschera e alle pratiche inclusive. \n\n\n\n\n\n\ncreazione collettiva\nregia Claudio Colombo\ncontributo narrativo Pier Lorenzo Pisano\ncon Agata Garbuio\, Claudia Manuelli\, Michele Guidi\, Irene Silvestri/Paolo Tosin\nsuoni e musiche originali Paolo Tosin\nmaschere e costumi BRAT\nProduzione BRAT\nRealizzato grazie a Teatro Metastasio di Prato\ncon il sostegno di Scenario ETS\, L’arboreto-Teatro Dimora/La Corte Ospitale – Centro di Residenza Emilia-Romagna\, La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale \n\n\nBIGLIETTERIA
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DESCRIPTION:TONINO GUERRA\n\n“Siamo stati tre giorni senza dirci una parola e c’erano le sue ragioni. Però lei mi metteva la minestra nel piatto e io mangiavo a testa bassa. Nel letto stavamo schiena contro schiena fintanto che una mattina le nostre mani si sono incontrate sulla schiena del cane.” \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nteatro - produzione Hangar teatrigiovani/adulti60 minuti21/10/26 ore 20:30\, 22/10/26 ore 20:30\, 23/10/26 ore 20:30\, 24/10/26 ore 20:30\, 25/10/26 ore 17:00cena con artista: 12€ - vitalenta@hangarteatri.it | 352 065 9043accessibilità\n\nBIGLIETTERIA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLA PLANTE \nLa Plante racconta la convivenza di un uomo e una donna che abitano la stessa stanza senza riuscire più\, davvero\, a incontrarsi. Intorno a loro si accumulano oggetti\, abitudini e silenzi\, mentre i piccoli gesti della quotidianità si ripetono giorno dopo giorno\, dentro un equilibrio fragile e apparentemente immobile. \nPoi arriva una pianta. Un elemento semplice\, quasi insignificante\, che poco alla volta cambia le dinamiche della coppia e costringe entrambi a modificare le proprie abitudini. Nel tentativo di adattarsi alla nuova presenza\, la loro casa si trasforma in un fragile e imprevedibile ecosistema domestico. \nTra comicità e crudeltà\, La Plante osserva da vicino i meccanismi\, a volte strani e paradossali\, della vita di coppia. E racconta cosa può succedere quando qualcosa irrompe nella routine e mette in discussione un equilibrio che sembrava ormai immutabile. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBIOGRAFIA\n\nLa Compagnia Hangar Teatri nasce nel 2017 come spazio di ricerca e creazione artistica\, in cui confluiscono linguaggi\, stili e visioni differenti.\nUna parte della produzione della compagnia si concentra sulla realizzazione di spettacoli di teatro d’immagine\, nei quali la parola dialoga con il teatro fisico e con una forte vocazione poetica. Corpo e voce\, gesto e suono si intrecciano per dare forma a visioni teatrali capaci di emozionare e stimolare la riflessione. Al centro del lavoro ci sono drammaturgie originali che nascono dall’osservazione del reale e dall’attenzione alle tematiche contemporanee. Le storie delle persone diventano così materia scenica e punto di partenza per indagare le contraddizioni dell’essere umano attraverso uno sguardo personale\, poetico e immaginifico. \n\n\n\n\n\n\n\n\nda un’idea di e diretto da Elena Delithanassis\ncon Marco Palazzoni\, Federica Tripodi\nsound design Roberto Amadeo\nlight design Tommaso Zanella\nproduzione Teatro degli Sterpi\nco-produzione Hangar Teatri \n\n\n\nBIGLIETTERIA
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DESCRIPTION:TONINO GUERRA\n\n“Siamo stati tre giorni senza dirci una parola e c’erano le sue ragioni. Però lei mi metteva la minestra nel piatto e io mangiavo a testa bassa. Nel letto stavamo schiena contro schiena fintanto che una mattina le nostre mani si sono incontrate sulla schiena del cane.” \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nteatro - produzione Hangar teatrigiovani/adulti60 minuti24/10/26 ore 20:30\, 25/10/26 ore 17:00cena con artista: 12€ - vitalenta@hangarteatri.it | 352 065 9043accessibilità\n\nBIGLIETTERIA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLA PLANTE \nLa Plante racconta la convivenza di un uomo e una donna che abitano la stessa stanza senza riuscire più\, davvero\, a incontrarsi. Intorno a loro si accumulano oggetti\, abitudini e silenzi\, mentre i piccoli gesti della quotidianità si ripetono giorno dopo giorno\, dentro un equilibrio fragile e apparentemente immobile. \nPoi arriva una pianta. Un elemento semplice\, quasi insignificante\, che poco alla volta cambia le dinamiche della coppia e costringe entrambi a modificare le proprie abitudini. Nel tentativo di adattarsi alla nuova presenza\, la loro casa si trasforma in un fragile e imprevedibile ecosistema domestico. \nTra comicità e crudeltà\, La Plante osserva da vicino i meccanismi\, a volte strani e paradossali\, della vita di coppia. E racconta cosa può succedere quando qualcosa irrompe nella routine e mette in discussione un equilibrio che sembrava ormai immutabile. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBIOGRAFIA\n\nLa Compagnia Hangar Teatri nasce nel 2017 come spazio di ricerca e creazione artistica\, in cui confluiscono linguaggi\, stili e visioni differenti.\nUna parte della produzione della compagnia si concentra sulla realizzazione di spettacoli di teatro d’immagine\, nei quali la parola dialoga con il teatro fisico e con una forte vocazione poetica. Corpo e voce\, gesto e suono si intrecciano per dare forma a visioni teatrali capaci di emozionare e stimolare la riflessione. Al centro del lavoro ci sono drammaturgie originali che nascono dall’osservazione del reale e dall’attenzione alle tematiche contemporanee. Le storie delle persone diventano così materia scenica e punto di partenza per indagare le contraddizioni dell’essere umano attraverso uno sguardo personale\, poetico e immaginifico. \n\n\n\n\n\n\n\n\nda un’idea di e diretto da Elena Delithanassis\ncon Marco Palazzoni\, Federica Tripodi\nsound design Roberto Amadeo\nlight design Tommaso Zanella\nproduzione Teatro degli Sterpi\nco-produzione Hangar Teatri \n\n\n\nBIGLIETTERIA
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SUMMARY:MEMORIE DAL REPARTO N° 6
DESCRIPTION:NOTE DI REGIA\n\nČechov muove una forte critica alla disumanità del trattamento manicomiale e alla corruzione e meschina ottusità serpeggianti nella società\, facendo emergere l’inconsistenza e la spietatezza del giudizio sociale e notare quanto sottile sia la linea che separa la cosiddetta sanità mentale dalla pazzia. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nteatro14+60 minuti30/10/26 ore 20:30accessibilitàcena con artista: 12€ - vitalenta@hangarteatri.it | 352 065 9043\n\nBIGLIETTERIA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMEMORIE DAL REPARTO N° 6 \nCon questa pièce\, liberamente tratta dal racconto di A. Čechov “Il reparto numero 6”\, a più di quarant’anni dalla Legge Basaglia e alla luce dei molti tentativi di revisionare questa legge che segna il superamento dell’istituzione manicomiale italiana\, si torna tra le mura di un manicomio\, alla ricerca delle verità di quei corpi e di quelle voci da sempre ridotti al silenzio. Il Reparto n. 6\, pubblicato nel 1892\, è uno dei racconti più impressionanti di Anton Čechov. L’atmosfera del racconto è tipicamente cecoviana. I protagonisti – lo psichiatra Andrèj Efimjc e il folle Ivan Dmitric Gromov sono entrambi\, con i loro elevati principi di umanità e di giustizia\, piegati dalla vita e dalla storia. Pagano il prezzo di un modo di essere empatico e idealistico che urta contro una realtà sociale impregnata a tutti i livelli di meschinità\, opportunismo\, spietatezza\, cattiveria. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBIOGRAFIA\n\nTeatro Nucleo è un centro di produzione teatrale\, formazione e ricerca\, riconosciuto dal FNSV – Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero dei Beni Culturali\, dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Ferrara. Fondato nel 1974 a Buenos Aires da Cora Herrendorf e Horacio Czertok con il primo nome di Comuna Nucleo e stabilitosi definitivamente a Ferrara nel 1978\, il Teatro Nucleo è oggi una realtà composita in cui operano diversi progetti artistici a livello nazionale e internazionale\, dove i fondatori e la nuova generazione di attori e registi lavorano in sinergia con associazioni e istituzioni di tutto il mondo. \n\n\n\n\n\n\n\n\nproduzione Teatro Nucleo e Sfumature in Atto Aps\nregia Cora Herrendorf e Horacio Czertok\ncon Daniele Giuliani\ndisegno luci Andrea Pistoia  \n\n\n\nBIGLIETTERIA
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SUMMARY:U!-BU?
DESCRIPTION:NOTE DI REGIA\n\nSiamo avidi e all’avidità ritorniamo. \nAll’incrocio tra teatro politico\, teatro d’oggetto\, grottesco avventuriero e concerto dadaista\, è nata una nuova composizione teatrale e musicale basata sui motivi del celebre poema epico di Alfred Jarry\, sotto la direzione di Matija Solce . \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nteatrogiovani/adulti50 minuti06/11/26 ore 20:30accessibilitàcena con artista: 12€ - vitalenta@hangarteatri.it | 352 065 9043\n\nBIGLIETTERIA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nU!-BU? \nOggi Re Ubu non ha bisogno di essere aggiornato: siamo già circondati da sedicenti “re” amorali\, avidi\, folli\, intriganti e insaziabili. Se il dramma originale di Alfred Jarry scandalizzò la società francese di fine Ottocento\, questa nuova messinscena del Teatro Matita ne amplifica la forza dissacrante\, trasformando le parole in suono\, musica\, rumore e gesti. Il testo si scompone e si ricompone tra latrati\, sinfonie di peti ed esecuzioni corali dal sorprendente effetto poetico. \nCinque artisti – attori\, musicisti\, animatori e autori eccentrici – trascinano il pubblico nell’universo dell’UBU-ismo\, della patafisica e della satira sociale. Con pochi oggetti di scena – scopini da toilette\, pupazzi\, una batteria\, una tastiera\, un basso\, tre natiche e due pance – danno vita a un cabaret visionario\, irriverente e imprevedibile. \nMa “U!-BU?” non si limita a provocare con il corpo e i suoi aspetti più grotteschi: mette in discussione anche simboli di potere\, ideologie\, religione e convenzioni sociali. Nessun bersaglio è escluso\, nemmeno gli stessi interpreti\, che si prendono in giro con la stessa ferocia riservata al mondo che li circonda. \nUno spettacolo dinamico\, surreale e provocatorio\, capace di far ridere\, spiazzare e riflettere. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBIOGRAFIA\n\nMatija Solce\, acclamato e premiato regista di marionette\, attore\, burattinaio e musicista\, ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Accademia DAMU di Praga. Nelle sue opere\, collega strettamente la musica e il teatro\, per questo motivo i suoi spettacoli di marionette sono anche composizioni musicali interattive. Presentati molto spesso sotto forma di teatro degli oggetti\, contengono un’animazione ritmica precisa con una drammaturgia frammentata\, attraverso la quale il pubblico diventa parte dell’esperimento teatrale e si ritrova ripetutamente a scoprire l’inaspettato. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nregia\, musica\, co-autorialità Matija Solce\nautrice dell’immagine visiva\, scenografia e costumi Larisa Kazić\nautore della canzone di chiusura “Blow your ass into a tube” Filip Šebšajevič\ndisegno luci Matija Solce\, Larisa Kazić\nattori Filip Šebšajevič\, Tines Špik\, Miha Arh\, Miha Razdrih\, Matija Solce\nrealizzazione di marionette Polona Černe\nrealizzazione di scenografie e oggetti di scena Sandra Birjukov\, Polona Černe\, Larisa Kazić\nproduzione Teatro Matita\ncoproduzione Cankarjev dom e Teatro delle Marionette di Lubiana\nil progetto è stato finanziato dal Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia e dalla Città di Lubiana \n\n\n\n\nBIGLIETTERIA
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SUMMARY:L'ANGELO DELLA STORIA
DESCRIPTION:WALTER BENJAMIN\n\n“Non è che il passato getti la sua luce sul presente o il presente la sua luce sul passato: l’immagine è ciò in cui quel che è stato si unisce fulmineamente con l’adesso in una costellazione.” \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nteatrogiovani e adulti85 minuti14/11/26 ore 20:30 15/11/26 ore 17:00accessibilitàcena con artista: 12€ - vitalenta@hangarteatri.it | 352 065 9043\n\nBIGLIETTERIA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’ANGELO DELLA STORIA \nIspirato alla celebre figura dell’angelo della storia descritta dal filosofo Walter Benjamin\, lo spettacolo attraversa macerie\, contraddizioni e paradossi della vicenda umana per interrogarsi sul rapporto tra passato\, presente e futuro.\nCome l’angelo benjaminiano\, costretto a guardare il passato mentre una tempesta chiamata progresso lo trascina in avanti\, l’opera osserva ciò che resta degli eventi storici: frammenti di civiltà\, ideologie\, credenze e narrazioni che hanno costruito il mondo in cui viviamo.\nAttraverso aneddoti provenienti da epoche e geografie diverse\, lo spettacolo compone una mappa del paradosso fatta di microstorie\, gesti inattesi e momenti sospesi. Episodi lontani nel tempo entrano in risonanza con il presente\, rivelando le connessioni profonde tra le storie\, i miti e le idee che hanno plasmato l’umanità.\nIspirandosi al concetto di “costellazioni” di Walter Benjamin e alle riflessioni di Yuval Noah Harari sulla natura narrativa della Storia\, L’Angelo della Storia invita a osservare il passato da una nuova prospettiva: smontare le narrazioni ereditate\, ricombinarle e cercare\, attraverso il teatro\, uno sguardo più ampio sulla complessità del presente. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBIOGRAFIA\n\nSotterraneo è un collettivo di ricerca teatrale che nasce a Firenze nel 2005. Le produzioni del gruppo sono caratterizzate da un approccio avant-pop in equilibrio fra immaginario collettivo e pensiero filosofico. I loro progetti replicano in diversi dei più importanti festival e teatri nazionali e approdano in Spagna\, Germania\, Francia\, Belgio\, Inghilterra\, Portogallo\, Grecia\, Olanda\, Svizzera\, Russia\, Bosnia Erzegovina\, Slovenia\, Croazia\, Cile\, Cina\, Corea del Sud. Sotterraneo riceve negli anni numerosi riconoscimenti tra cui Premio Lo Straniero\, Premio Hystrio\, Be Festival First Prize (Birmingham UK)\, Silver Laurel Wreath Award (Sarajevo MESS Festival) e tre Premi UBU di cui due per “spettacolo dell’anno” per Overload e L’Angelo della Storia. Sotterraneo fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies\, è residente presso Teatri di Pistoia ed è Artista Associato al Piccolo Teatro di Milano. \n\n\n\n\n\n\n\n\ncreazione Sotterraneo\nideazione e regia Sara Bonaventura\, Claudio Cirri\, Daniele Villa\nin scena Sara Bonaventura\, Claudio Cirri\, Lorenza Guerrini\, Daniele Pennati\, Giulio Santolini\nscrittura Daniele Villa\nluci Marco Santambrogio\ncostumi Ettore Lombardi\nsuoni Simone Arganini\nmontaggio danze Giulio Santolini\nproduzione Sotterraneo\ncoproduzione Marche Teatro\, ATP Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale\, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG\, Teatro Nacional de Lisboa D. Maria II\ncontributo Centrale Fies\, La Corte Ospitale\, Armunia\ncol supporto di Mic\, Regione Toscana\, Fondazione CR Firenze \n  \nPREMIO UBU SPETTACOLO DELL’ANNO 2022 \nNOMINATION PREMIO UBU MIGLIOR SCRITTURA DRAMMATURGICA 2022 \nNOMINATION One Drama Awards壹戏剧大赏 per “Miglior spettacolo teatrale internazionale presentato in Cina” 2025  \n  \n\n\n\nBIGLIETTERIA
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DESCRIPTION:ANDREA DE ROBBIO\n\nAlgo-Ritmo manuale breve di obbedienza è un’opera stratificata e sperimentale che\, avvalendosi dell’espediente dell’evento di lancio di un prodotto tecnologico di ultima generazione\, mette in scena il tema dell’intelligenza artificiale e delle sue interconnessioni con l’essere umano\, sollevando questioni quali la ricerca della perfezione\, il senso di libertà e la banalità del male.\nUna voce comanda\, un corpo esegue.\nLa voce\, volutamente generata da una IA e dunque facilmente traducibile in tutte le lingue del mondo\, ‘recita’ la propria parte di presentatore del prodotto e impartisce ordini senza tregua.\nIl corpo\, privo di parola ma pieno di talenti\, o meglio\, di ‘funzionalità’\, si adopera\, glitch permettendo\, a soddisfare al meglio i desideri della voce.\nÈ la macchina un servo accomodante e privo di emozioni? Quali sono i suoi limiti? Gli ordini che riceve sono legge ineludibile? Quali sarebbero le risposte a queste domande se l’uomo ne fosse il soggetto?\nAttraverso una scelta ragionata di linguaggi teatrali\, partiture fisiche e\nmusicali nonché avvenimenti inattesi\, mettiamo in scena un personaggio ambiguo\, interpretato magistralmente da Anselmo Luisi\, che ci auguriamo possa offrire risposte a queste domande e\, perché no\, generarne di nuove. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nteatrogiovani / adulti60 minuti05/12/26 ore 20:30 e 06/12/26 ore 17:00accessibilitàcena con artista: 12€ - vitalenta@hangarteatri.it | 352 065 9043\n\nBIGLIETTERIA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nALGO-RITMO | MANUALE BREVE DI OBBEDIENZA \nIl pubblico in sala prende posto mentre una voce esterna\, calda e rassicurante\, invita a fare un respiro profondo e a prepararsi a una nuova frontiera per il futuro dell’umanità.\nStiamo assistendo alla presentazione di un prodotto di ultima generazione: il robot umanoide a intelligenza artificiale ALGO-RITMO. Un dispositivo di tecnologia avanzatissima\, dal design moderno e dal carattere gioviale e accomodante. \nLa sua caratteristica più originale e unica? ALGO-RITMO non parla mai: ascolta ed esegue gli ordini dell’utente senza interrompere\, senza opporsi\, senza porre domande.\nGrazie alla modalità premium\, inoltre\, ALGO-RITMO può connettersi a un dispositivo tecnologico che gli permette di eseguire i comandi trascinando l’utente e gli spettatori in mondi sonori e musicali\, comici e surreali.\nCosì\, al comando “attiva tutorial make up”\, Algo risponde con un grottesco balletto coreografato; per rispondere alla domanda “qual è il meteo di domani?” si attiva un magma comico di suoni tempestosi realizzati con la loop station; mentre\, per avviare il “programma fitness”\, si esibisce in una performance virtuosistica di mimo\, canto\, danza e batteria elettronica.\n“Saremo mai perfetti quanto te?” chiede la suadente voce esterna del presentatore\, tra un comando e l’altro. \nMa\, mentre Algo esegue ordini incessanti e la ricerca della perfezione diventa sempre più ossessiva\, qualcosa inizia a cambiare. Lo vediamo trasformarsi lentamente: le sue movenze diventano sempre più umane e meno robotiche\, i suoi sorrisi meccanici lasciano spazio a risate isteriche e a pianti spezzati.\nIl piano della realtà lentamente si sfuma e scivola altrove: il robot si è trasformato in un essere umano? Oppure quello che vediamo è un umano che si sforza di diventare perfetto come un robot? Dalla presentazione di un prodotto di ultima generazione assistiamo così a una graduale traslazione del piano narrativo verso una dimensione onirica\, dove la spirale degli ordini impartiti diventa sempre più impietosa e violenta\, dove i confini tra realtà e finzione si fondono\, dove il sogno si trasforma in incubo. \nALGO-RITMO – Manuale breve di obbedienza accompagna gli spettatori dentro un universo surreale e inquietante\, lasciando emergere alcune domande:\nSiamo noi a impartire ordini alle intelligenze artificiali oppure siamo noi a riceverli ed eseguirli?\nSono le AI che cercano di assomigliare sempre di più a noi\, o siamo noi che cerchiamo di assomigliare sempre di più a loro? \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBIOGRAFIA\n\nAnselmo Luisi è un performer\, batterista e body percussionist.\nE’ attivo come musicista e performer in diversi progetti con i quali si è esibito in Italia\, Slovenia\, Croazia\, Austria\, Germania\, Bosnia e Erzegovina\, Serbia\, Svizzera\, Francia\, Spagna\,Australia\, Messico\, Marocco\, Tunisia e in Cina. Ha collaborato con artisti come Le Luci della Centrale Elettrica\, Veronica Pivetti\, Davide Calabrese (Oblivion)\, Vanessa Gravina\, Giovanni Falzone\, Enrico Zanisi\, i Selton\, i Virtuosi del Carso (band di Paolo Rossi). \nAndrea De Robbio è poeta\, performer\, drammaturgo e regista.\nHa studiato presso il DAMS di Bologna e si è formato all’Accademia internazionale Ecole Lassaad a Bruxelles. \nha collaborato con il Teatro Valdoca\, il Teatro la Fortezza\, i registi cinematografici Rodolfo Bisatti\, Thanos Anastopoulos e Davide Del Degan. \nTra il 2023 e il 2024 è stato attore e co-sceneggiatore per lo spettacolo Elsewhere\, diretto da Alice Occhiali e prodotto dal Nordisk Teater Laboratorium – Odin Teatret \n\n\n\n\n\n\n\n\ndi Anselmo Luisi e Andrea De Robbio \ncon Anselmo Luisi \nregia di Andrea De Robbio \nscenografia di Leonardo Driussi\nuna coproduzione Teatro La Contrada – Teatro Stabile di Trieste e Associazione ZaTroCaRaMa APS \n\n\n\nBIGLIETTERIA
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SUMMARY:ALGO-RITMO | MANUALE BREVE DI OBBEDIENZA
DESCRIPTION:ANDREA DE ROBBIO\n\nAlgo-Ritmo manuale breve di obbedienza è un’opera stratificata e sperimentale che\, avvalendosi dell’espediente dell’evento di lancio di un prodotto tecnologico di ultima generazione\, mette in scena il tema dell’intelligenza artificiale e delle sue interconnessioni con l’essere umano\, sollevando questioni quali la ricerca della perfezione\, il senso di libertà e la banalità del male.\nUna voce comanda\, un corpo esegue.\nLa voce\, volutamente generata da una IA e dunque facilmente traducibile in tutte le lingue del mondo\, ‘recita’ la propria parte di presentatore del prodotto e impartisce ordini senza tregua.\nIl corpo\, privo di parola ma pieno di talenti\, o meglio\, di ‘funzionalità’\, si adopera\, glitch permettendo\, a soddisfare al meglio i desideri della voce.\nÈ la macchina un servo accomodante e privo di emozioni? Quali sono i suoi limiti? Gli ordini che riceve sono legge ineludibile? Quali sarebbero le risposte a queste domande se l’uomo ne fosse il soggetto?\nAttraverso una scelta ragionata di linguaggi teatrali\, partiture fisiche e\nmusicali nonché avvenimenti inattesi\, mettiamo in scena un personaggio ambiguo\, interpretato magistralmente da Anselmo Luisi\, che ci auguriamo possa offrire risposte a queste domande e\, perché no\, generarne di nuove. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nteatrogiovani / adulti60 minuti05/12/26 ore 20:30 e 06/12/26 ore 17:00accessibilità\n\nBIGLIETTERIA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nALGO-RITMO | MANUALE BREVE DI OBBEDIENZA \nIl pubblico in sala prende posto mentre una voce esterna\, calda e rassicurante\, invita a fare un respiro profondo e a prepararsi a una nuova frontiera per il futuro dell’umanità.\nStiamo assistendo alla presentazione di un prodotto di ultima generazione: il robot umanoide a intelligenza artificiale ALGO-RITMO. Un dispositivo di tecnologia avanzatissima\, dal design moderno e dal carattere gioviale e accomodante. \nLa sua caratteristica più originale e unica? ALGO-RITMO non parla mai: ascolta ed esegue gli ordini dell’utente senza interrompere\, senza opporsi\, senza porre domande.\nGrazie alla modalità premium\, inoltre\, ALGO-RITMO può connettersi a un dispositivo tecnologico che gli permette di eseguire i comandi trascinando l’utente e gli spettatori in mondi sonori e musicali\, comici e surreali.\nCosì\, al comando “attiva tutorial make up”\, Algo risponde con un grottesco balletto coreografato; per rispondere alla domanda “qual è il meteo di domani?” si attiva un magma comico di suoni tempestosi realizzati con la loop station; mentre\, per avviare il “programma fitness”\, si esibisce in una performance virtuosistica di mimo\, canto\, danza e batteria elettronica.\n“Saremo mai perfetti quanto te?” chiede la suadente voce esterna del presentatore\, tra un comando e l’altro. \nMa\, mentre Algo esegue ordini incessanti e la ricerca della perfezione diventa sempre più ossessiva\, qualcosa inizia a cambiare. Lo vediamo trasformarsi lentamente: le sue movenze diventano sempre più umane e meno robotiche\, i suoi sorrisi meccanici lasciano spazio a risate isteriche e a pianti spezzati.\nIl piano della realtà lentamente si sfuma e scivola altrove: il robot si è trasformato in un essere umano? Oppure quello che vediamo è un umano che si sforza di diventare perfetto come un robot? Dalla presentazione di un prodotto di ultima generazione assistiamo così a una graduale traslazione del piano narrativo verso una dimensione onirica\, dove la spirale degli ordini impartiti diventa sempre più impietosa e violenta\, dove i confini tra realtà e finzione si fondono\, dove il sogno si trasforma in incubo. \nALGO-RITMO – Manuale breve di obbedienza accompagna gli spettatori dentro un universo surreale e inquietante\, lasciando emergere alcune domande:\nSiamo noi a impartire ordini alle intelligenze artificiali oppure siamo noi a riceverli ed eseguirli?\nSono le AI che cercano di assomigliare sempre di più a noi\, o siamo noi che cerchiamo di assomigliare sempre di più a loro? \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBIOGRAFIA\n\nAnselmo Luisi è un performer\, batterista e body percussionist.\nE’ attivo come musicista e performer in diversi progetti con i quali si è esibito in Italia\, Slovenia\, Croazia\, Austria\, Germania\, Bosnia e Erzegovina\, Serbia\, Svizzera\, Francia\, Spagna\,Australia\, Messico\, Marocco\, Tunisia e in Cina. Ha collaborato con artisti come Le Luci della Centrale Elettrica\, Veronica Pivetti\, Davide Calabrese (Oblivion)\, Vanessa Gravina\, Giovanni Falzone\, Enrico Zanisi\, i Selton\, i Virtuosi del Carso (band di Paolo Rossi). \nAndrea De Robbio è poeta\, performer\, drammaturgo e regista.\nHa studiato presso il DAMS di Bologna e si è formato all’Accademia internazionale Ecole Lassaad a Bruxelles. \nha collaborato con il Teatro Valdoca\, il Teatro la Fortezza\, i registi cinematografici Rodolfo Bisatti\, Thanos Anastopoulos e Davide Del Degan. \nTra il 2023 e il 2024 è stato attore e co-sceneggiatore per lo spettacolo Elsewhere\, diretto da Alice Occhiali e prodotto dal Nordisk Teater Laboratorium – Odin Teatret \n\n\n\n\n\n\n\n\ndi Anselmo Luisi e Andrea De Robbio \ncon Anselmo Luisi \nregia di Andrea De Robbio \nscenografia di Leonardo Driussi\nuna coproduzione Teatro La Contrada – Teatro Stabile di Trieste e Associazione ZaTroCaRaMa APS \n\n\n\nBIGLIETTERIA
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SUMMARY:MEMORIE DI UN RATTO
DESCRIPTION:ANDRZEJ ZANIEWSKI\n\n“Fogne\, cantine\, seminterrati\, sotterranei… Questo è il mio mondo. Tra il crepuscolo e la notte\, distante da superfici abbaglianti\, dai gialli raggi del sole…” \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nteatro - produzione Hangar teatrigiovani/adulti70 minuti07/12/26 ore 20:30 e 08/12/26 ore 17:00accessibilità\n\nBIGLIETTERIA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMEMORIE DI UN RATTO \nMemorie di un ratto è uno spettacolo liberamente tratto dal romanzo Szczur di Andrzej Zaniewski\, poeta e narratore polacco. Pubblicato dopo oltre vent’anni di attesa\, il libro è diventato un caso letterario tradotto nelle principali lingue europee. Per la prima volta\, questa potente e toccante storia trova voce sulla scena. \nIl protagonista è una creatura ai margini\, esclusa e invisibile\, che lotta ogni giorno per la sopravvivenza. Ma in questo racconto non c’è solo un ratto: c’è l’uomo\, c’è l’abisso e la bellezza della condizione umana\, c’è la Luce e il Buio che ci abitano. \nUn’esperienza teatrale unica\, disturbante e commovente\, che mette in discussione il nostro modo di guardare ciò che è ai margini — e quindi anche noi stessi. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBIOGRAFIA\n\nSergio Pancaldi. Attore dal 1997 quando incontra e si lega\, dopo alcuni corsi CUT\, con la compagnia indipendente Petit Soleil\, con la quale lavorerà a molteplici progetti\, sia nei teatri che per le strade di mezza Italia\, mezza Europa e oltreoceano. Di stanza periodica anche nell’Accademia della Follia\, diretta da Claudio Misculin e nella Fabbrica delle Bucce con la quale su testi originali di Barbara Sinicco ha affrontato teatro di strada e teatro ragazzi rivolto all’educazione. Da sempre interessato alle più diverse arti della consapevolezza e della visione\, ha intrapreso da anni una ricerca esperienziale che unisce Teatro\, Sciamanesimo e Astrologia\, grazie anche alla guida di Franco Santoro. Ad oggi tra i soci fondatori di Hangar Teatri\, dove conduce corsi di formazione teatrale e non solo e per quasi un ventennio nel direttivo dell’Associazione DayDreaming Project\, ad occuparsi di arte visuale e performativa\, rapporti con la comunità\, eventi esperienziali\, produzioni teatrali come Memorie di un Ratto\, Dioniso\, ed Eleganzia\, di Davide Pilastro\, attraverso cui incontra il mondo e l’arte Drag grazie anche alle collaborazioni con Mulino Nicli e Servi di Scena. Ideatore e direttore artistico di Travestə\, festival drag & Queer di Hangar Teatri\, Eterno studente drag performer come Shamanna\, Dj e selecter conosciuto come DiscoorsettO. In cammino. \n\n\n\n\n\n\n\n\ncon Sergio Pancaldi e Ivo Huez\ne con la partecipazione di Fulvio Falzarano\nluci Tommaso Zanella\nsuoni Roberto Amadeo\ndrammaturgia Alberto Fumagalli\nregia Gregor Geč e Sergio Pancaldi\n(liberamente tratto da “Szczur”\, di Andrzej Zaniewski)\nproduzione Hangar Teatri \n\n\n\nBIGLIETTERIA
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DESCRIPTION:OFFICINE ARTISTICHE\n\nL’associazione affonda le proprie radici nella cultura dell’Africa occidentale e si impegna a diffonderne la conoscenza attraverso la pratica della danza e della musica africana.  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\ndanzagiovani / adulti45 minuti19/12/26 ore 20:30accessibilità\n\nBIGLIETTERIA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSAMSARA \nTra nascita e morte danza l’eternità: le forme svaniscono\, l’essenza rimane.\nDall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande\, tutto segue il ritmo ciclico di nascita\, morte e trasformazione. Nella ruota delle esistenze\, che nelle tradizioni orientali è conosciuta come il samsara\, l’essere è sospeso tra materia e desiderio: rischiamo di restare intrappolati nelle apparenze\, nutrendo illusioni effimere che generano sofferenza. Lo spettacolo esplora questo movimento continuo attraverso danza\, percussioni e linguaggi contemporanei\, cercando di liberare il gesto dalla densità della materia e restituire alla forma il senso profondo della vita. Non una fine\, ma una trasformazione dell’essenza. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBIOGRAFIA\n\nDal 2004 Officine Artistiche promuove attività orientate al benessere e alla valorizzazione delle potenzialità della persona e della comunità. Attraverso la musica e la danza crea occasioni di condivisione\, crescita personale\, consapevolezza\, sperimentazione ed espressione\, nutrendo il corpo e lo spirito. Favorisce inoltre l’incontro con culture e tradizioni diverse\, promuovendo uno stare insieme spontaneo e gioioso.\n \n\n\n\n\n\n\n\n\nproduzione Officine Artistiche\ncompagnia Koinè – gruppo artistico nato in seno a Officine artistiche\ndirezione artistica e coreografie Donatella Bolognini\narrangiamento musicale Paolo Galimberti\ninterpreti Valentina Albertini\, Airin Ashrafi\, Idana Casarotto\, Cristiano Coslovich\, Dario De Angelis\, Paolo Galimberti\, Giada Gravisi\, Elena Guercia\, Elena Lagonigro\, Samoah Marsetti Korenika\, Alice Rinaldi\, Manuela Sterpin e Luca Zugna \n\n\n\nBIGLIETTERIA
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SUMMARY:THE FINAL MATCH POINT
DESCRIPTION:NOTE DI REGIA\n\nUno spettacolo di circo contemporaneo ispirato al celebre incontro del 1980 tra Björn Borg e John McEnroe\, che spinge all’assurdo la tensione nata dal loro equilibrio sul campo (la partita durò più di quattro ore). \nLa compagnia concentra la propria ricerca su alcuni elementi chiave: le dinamiche comiche del trio\, il coinvolgimento attivo del pubblico e lo sviluppo di una drammaturgia ispirata alle caratteristiche della narrazione sportiva. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\ncirco contemporaneotutti50 minuti10/01/27 ore 17:00accessibilità\n\nBIGLIETTERIA\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nTHE FINAL MATCH POINT \nIl più grande evento sportivo del mondo: due concorrenti pronti a tutto per conquistare la vittoria di fronte a milioni di spettatori affamati di colpi di scena. Una partita di tennis si trasforma in una satira grottesca ed esilarante dello sport contemporaneo\, dove il desiderio di vincere e la fame di spettacolo spingono tutti oltre ogni limite.\n\nOgni punto conta… ma fino a che punto?\nBenvenuti a The final match point! \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nBIOGRAFIA\n\nMadame Rebiné è una compagnia di circo contemporaneo nata nel 2011 a Toulouse\, da un progetto avviato a Torino grazie all’incontro di Andrea Brunetto\, Max Pederzoli e Alessio Pollutri alla Scuola di Circo FLIC. Ha alle spalle anni di studio presso rinomate scuole europee (Ésacto’lido a Toulouse\, Balthazar a Montpellier\, Katakomben a Berlino\, Escola Luthier a Barcellona) e oltre dieci anni di produzione che le hanno permesso di continuare a formarsi sotto la guida di registi come Mario Gumina\, Andrea Fidelio e Roberto Magro.\nHa sviluppato nel tempo una sua declinazione dei linguaggi contemporanei in bilico tra l’innovazione e la tradizione\, tra la poesia e la comicità\, tra il gesto e la parola\, tra il virtuosismo e la semplicità. I suoi spettacoli sono adatti ad un pubblico trasversale sia dal punto di vista anagrafico che culturale e di anno in anno esplorano tematiche e ricerche\ndifferenti conservando la freschezza e la leggerezza di un gioco fra amici.\nUn’attenzione particolare è dedicata al teatro di strada\, con l’obiettivo di portare spettacoli di qualità anche al pubblico occasionale\, superando la semplice logica dell’intrattenimento. Dal 2011 a oggi\, Madame Rebiné ha collezionato oltre 500 repliche tra festival\, teatri e tendoni\, continuando a rinnovare la propria visione artistica e il legame con il pubblico. Dal 2021\, Madame Rebiné è un’associazione culturale basata a San Quirino (PN). è sostenuta dal Ministero della Cultura come impresa di produzione di circo contemporaneo\, dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di San Quirino. \n\n\n\n\n\n\n\n\ndi e con Alessio Pollutri\, Andrea Brunetto e Max Pederzoli\nregia Andrea Fidelio  \ncostumi Elettra Del Mistro  \ndisegno luci Alberto Biasutti\nscenografia Elettra Del Mistro e Luca Mercatelli\nproduzione Madame Rebiné\ncon il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Ministero della cultura\,\nTeatro Verdi Pordenone e Centro di residenza IntercettAzioni/Circuito CLAPS.\nfoto di scena di Benedetta Folena \n\n\n\nBIGLIETTERIA
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