Ceneri alle Ceneri
In scena, solo delle sedie: pochi elementi essenziali attorno ai quali si muovono Devlin e Rebecca, i due protagonisti. I loro dialoghi sono frammentati, ambigui, carichi di non detti. Cercano di comunicare, ma ogni parola si scontra con l’incomunicabilità, con la soggettività dei ricordi e dei traumi.
Il testo, seppur radicato negli orrori del secolo scorso, si presenta come un enigma senza tempo, in cui realtà e memoria si fondono. Rebecca racconta episodi oscuri: un passato violento, forse un amante, forse un carnefice. Ma nulla è certo, e la verità resta sospesa, immersa nei silenzi e nelle allusioni tipiche della scrittura di Pinter.
Lo spettacolo non dà risposte, ma apre interrogativi, lasciando allo spettatore il compito di ricostruire ciò che è accaduto – o forse ciò che si è solo immaginato.



