Trip
Un viaggio inaspettato, vertiginoso e profondo nella mente e nell’anima.
Durante una notte qualunque in discoteca, tra suoni pulsanti e corpi in movimento, un ragazzo di trent’anni si ritrova a intraprendere un percorso interiore che lo trascina ben oltre la superficie. Quello che sembra un momento di svago si trasforma lentamente in un’esplorazione lucida e surreale, dove i suoi pensieri si intrecciano con le storie e le voci di figure immortali della letteratura.
Non si tratta di semplici riflessioni personali: il protagonista è attraversato da un flusso di coscienza che unisce il quotidiano all’eterno, il banale all’universale. I personaggi danteschi, archetipi di umanità perduta e salvata, si fanno specchio di inquietudini moderne, e si fondono in un dialogo profondo con le fragilità e le domande di un giovane di oggi.
È un monologo corale, dove l’identità si frantuma e si ricompone sotto le luci stroboscopiche di un locale notturno, mentre dentro si apre un mondo che somiglia molto a un inferno – o forse a una rivelazione.



