Sabato 7 febbraio alle ore 20:30 e domenica 8 febbraio alle ore 17:00, Hangar Teatri ospita “Tre studi per una crocifissione”, lo spettacolo di Danio Manfredini. Un viaggio intenso nelle vite di tre persone ai margini della società, tra solitudine, desiderio di affetto e difficoltà di integrazione.
Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta “Tre studi per una crocifissione”, un intenso lavoro di Danio Manfredini del 1992 che torna in scena per esplorare le fragilità e le esclusioni della vita contemporanea. Lo spettacolo mette al centro tre figure che, in modi diversi, si trovano ai margini della società, ognuna alle prese con il proprio destino e con la difficoltà di integrarsi nel tessuto sociale.
Il primo studio ritrae un paziente immerso in un androne psichiatrico tra sedie vuote. In quella stanza abitano ancora le presenze che hanno segnato la sua vita, mentre le assenze diventano interlocutori del monologo quotidiano che gli permette di affrontare le ore nella comunità. Nel secondo studio, liberamente ispirato al film “Un anno con tredici lune” di Fassbinder, il protagonista, un orfano alla ricerca di amore, compie un passo estremo: si sottopone a un intervento chirurgico per diventare trans. Ma la trasformazione non basta a soddisfare il suo bisogno di affetto, e il personaggio si confronta con le conseguenze della sua scelta e con una nuova esistenza da affrontare. Il terzo studio, ispirato a “La notte poco prima della foresta” di Koltès, racconta la storia di uno straniero in una città europea, sradicato dalla propria terra e confrontato con un paesaggio metropolitano estraneo e ostile. In una notte di pioggia cerca un compagno con cui condividere la propria disavventura, in un gesto che testimonia il bisogno universale di contatto e riconoscimento.
Danio Manfredini, autore e interprete, accompagna lo spettatore attraverso queste tre vite, passando da un personaggio all’altro con una recitazione che restituisce pienamente il dramma, le emozioni e le tensioni di ognuno. “Tre studi per una crocifissione” non è solo un ritratto di esclusione sociale, ma anche una riflessione sulla vulnerabilità, sulla solitudine e sulla necessità di confrontarsi con il proprio destino, mostrando come ogni esistenza, anche la più marginale, meriti attenzione e comprensione.
Danio Manfredini è uno dei più grandi artisti della scena italiana contemporanea. Attore, regista, pittore e cantante, è considerato “il maestro invisibile del teatro italiano”: maestro perché ha influenzato intere generazioni di altri teatranti con la sua postura rigorosa, tesa a esplorare col teatro luci e ombre dell’interiorità umana; invisibile per la sua ricerca ostinatamente ai margini del sistema (soprattutto mediatico), fedele solo alle leggi della poesia. Vincitore di ben cinque premi Ubu con le sue creazioni – l’ultimo alla carriera nel 2023 – e protagonista della ricerca teatrale anche grazie a storiche collaborazioni, tra le quali quella con il regista Pippo Delbono, con la danzatrice Raffaella Giordano e alcuni performer del Tanztheater di Pina Bausch.
Danio Manfredini è autore e interprete di capolavori assoluti come il Miracolo della rosa, Tre studi per una crocifissione e Al presente, spettacoli che hanno fatto la storia della scena italiana dagli anni Ottanta a oggi. Tra le sue opere storiche c’è anche Cinema Cielo, che nel 2004 ha vinto l’Ubu per la miglior regia.
Biglietto intero 14€, ridotto 8€ per soci del Teatro degli Sterpi, soci CUT, over 65, under 18 e studenti universitari. È consigliata la prenotazione a biglietteria@hangarteatri.it o al numero di telefono +39 3883980768. Biglietti acquistabili in prevendita su liveticket.it/hangarteatri.
La Stagione delle Onde è organizzata dal Teatro degli Sterpi, grazie al sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Friuli Venezia Giulia.
