“Un brutto musical” di Davide Pilastro e Kevin Bianco, racconta la storia di un uomo che combatte da anni col suo autodefinirsi mediocre e la sua depressione latente. Nella sua mente prende forma un musical in cui le persone che hanno attraversato la sua vita diventano protagoniste di un’opera teatrale unica e surreale. Due repliche: domenica 7 dicembre alle ore 20:30 e lunedì 8 dicembre alle ore 19:00.
“Un brutto musical” racconta la storia di un uomo intrappolato tra le aspettative sociali e il bisogno disperato di sentirsi “normale”, ingabbiato in un conflitto interiore che lo consuma. Ogni giorno quest’uomo si giudica, si definisce, si osserva con occhi che non gli appartengono, sommerso dalle ansie e dalle paure di ciò che la gente gli ha chiesto di essere per poter essere accettato. Il suo rapporto complicato con il mondo esterno gli impedisce perfino di uscire di casa, di andare al lavoro e di vivere una vita “normale”. Il racconto rimane sospeso, attraversato dal continuo interrogativo sulla quotidianità che l’uomo vive.
La mente del protagonista è al tempo stesso fragile, ma abbastanza potente da reagire a questa sofferenza. Lo fa creando un musical per evadere dalla prigione che la sua stessa psiche ha costruito. Ne nasce uno spettacolo fatto di balletti, coreografie e momenti di riflessione intima, che affronta vari temi: dal conflitto con il sesso opposto alla religiosità soffocante, dalla pedofilia allo spettro del suicidio, fino al senso di abbandono — reale e immaginario — che accompagna il protagonista dall’infanzia all’età adulta. L’uomo che sognava di mettere in scena un musical si porta dietro tutti i traumi del passato, trasformati nella convinzione martellante: “Sono incapace, non ce la farò mai”.
In scena prende vita un’opera teatrale grottesca e surreale, a tratti comica e a tratti tragica. Un palcoscenico immaginario dove si recita la verità più profonda di sé, nascosta dietro le quinte della depressione latente. Le quattro mura che circondano l’uomo non sono soltanto fisiche: rappresentano la prigione mentale da cui non riesce a evadere, se non attraverso la fantasia. E così, lo spettacolo prende vita. Un brutto spettacolo, forse. Ma è il suo. È lo spettacolo della sua vita.
Davide Pilastro è un attore e drammaturgo. Nel 1990 partecipa a un laboratorio del “Trio” Marchesini-Solenghi-Lopez, seguito da numerosissimi e differenti workshop e laboratori artistici di ampia gamma. Dal 2009, per una decina d’anni comincia ad approfondire studi di teatroterapia e psicodramma con diversi insegnanti di teatro, counselor e psicoterapeuti. Nel 2015 partecipa come attore al progetto video “KafkaProject – La Metamorfosi”, regia di Sergio Pancaldi per DayDreaming Project. Nel 2021 partecipa come aiuto regista alla creazione dello spettacolo “E Leonardo, allora?” riduzione del testo di Evald Flisar. Il 5 marzo 2022 debutta con “Eleganzia” in Hangar Teatri.
Kevin Bianco attraverso le varie palestre annuali e workshop organizzati dal CUT ha modo di lavorare sotto numerosi registi e attori fra i quali Aldo Vivoda del Petit Solei, Il clown Antoinio, in arte Antoine, Innocente, Enrique Pardo del Pantheatre. Collaborando nelle varie edizioni del TACT festival conosce la regista polacca Anna Dziedzic e il regista tedesco Frank Radüg coi quali collabora nella produzione di spettacoli rispettivamente a Varsavia e Francoforte sull’Oder.
Biglietto intero 14€, ridotto 8€ per soci del Teatro degli Sterpi, soci CUT, over 65, under 18 e studenti universitari under 26. È consigliata la prenotazione a biglietteria@hangarteatri.it o al numero di telefono +39 3883980768. Biglietti acquistabili in prevendita su vivaticket.com.
La Stagione delle Onde è organizzata dal Teatro degli Sterpi, grazie al sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Friuli Venezia Giulia.
