HAUNTED | COME PESCI VOLANTI

NOTE DI REGIA
Il ricordo che irrompe all’improvviso è già progetto, ciò che viene ricordato torna in circolo sotto forma di spettro.
Haunted è una performance sonora che interroga la memoria come sostanza fantasmatica, traducibile e tradibile, quindi come potenziale strumento di prefigurazione. A partire da una prospettiva femminista e situata, Haunted queerizza e saccheggia la collezione di materiali biografici per istituire un processo di immaginazione allo stesso tempo intimo e collettivo.
Ricombinando i frammenti, proliferano nuove narrazioni, sensi e direzioni possibili, in una rivendicazione degli scarti e delle storie minori. L’idea è quella di negoziare con l’impossibilità dell’archivio (dispositivo spettrale per eccellenza), e di inaugurare così un pensiero su un’archeologia fantastica, ricombinatoria, mostruosa, frammentaria, incompleta. La performance – negromantica, hauntologica e analogica – si situa sul confine tra racconto sonoro e pratiche dell’ascolto attivo.

HAUNTED
Nel 1994 un’alluvione annega un archivio radiofonico e corrompe le tracce magnetiche di una voce. La voce scompare dai nastri rovinati e deteriorati, testimoniando la consistenza fragile della memoria e la precarietà dei suoi archivi, che non si presentano come architetture salde e persistenti ma come paesaggi precari e temporanei.
Gaia Ginevra Giorgi, poeta, artista performativa e sonora italiana, ritrova le bobine, molte delle quali hanno subito processi di degradazione irreversibili, e sceglie l’haunting come via d’accesso a quell’archivio, non per re-istituirlo, ripararlo e reintegrarlo dentro un regime positivo di visibilità e permanenza, ma per creare le condizioni di una sua riapparizione, desiderante e spettrale.
Haunted è una drammaturgia del ricordo, che riversa nei circuiti sottili dell’analogico una polifonia di field-recordings, registrazioni di lettere, incisioni di sogni, voci, frammenti sonori e suoni live, tra archeologia e immaginazione.
La performance – negromantica, hauntologica e analogica – si situa sul confine tra racconto sonoro e pratiche dell’ascolto attivo.
un progetto di e con Gaia Ginevra Giorgi
dialogo drammaturgico Giada Cipollone
cura del suono Glauco Salvo
disegno luci e direzione tecnica Andrea Sanson
collaborazione tecnica Emanuele Pontecorvo
creazione degli abiti Giuditta Tanzi / Garbage Core
ephemera a cura di Vittoria Assembri
organizzazione e amministrazione Giusy Guadagno / Extragarbo
produzione Index nell’ambito del progetto Vivarium
in collaborazione con Extragarbo
co-produzione Snaporazverein (CH)
con il sostegno di Ravenna Teatro, Segni-Residenze Franche, C.U.R.A. Centro Umbro di Residenze Artistiche, C32 Live Arts Cultures, Malagola, Superbudda


