SETTEMBRE NON ARRIVERÀ MAI | COME PESCI VOLANTI

NOTE DI REGIA
Si “fa senso” in quello spazio fra ciò che accade e gli occhi di chi ne è testimone. Desidero lavorare per risonanze e stratificazioni, intrecciando movimento, voce e scrittura con una pratica nelle arti visive che dall’illustrazione si è progressivamente ampliata alla scultura e all’animazione (la parola “animare” mi piace – infondere l’anima, dare vita, mettere in moto).
Ogni elemento della scena concorre autonomamente alla costruzione di significato, senza cercare gerarchie né sintesi, ma una coesistenza attiva fra le parti che finisce col produrre senso. In ogni progetto è presente una componente installativa che viene costruita, trasformata e agita di volta in volta. Ogni processo prende avvio da un bozzetto di questo meccanismo, che viene progressivamente attraversato, messo in crisi e in parte perduto, per riemergere in una forma diversa. In “settembre non arriverà mai” le prime fasi di ricerca si sono concentrate sull’uso delle tazzine in ceramica, da cui nascono la partitura sonora e quella di movimento. Molti elementi sono stati indagati e lasciati indietro, ripescati e mescolati.
Ogni progetto nasce da un’esigenza personale che punta poi a stratificarsi, esporsi e situarsi in una cornice più ampia. Non è un passaggio lineare né risolutivo, ma implica uno spostamento continuo, in cui ciò che è intimo tenta un’apertura in direzione di una dimensione condivisibile senza perdere la propria opacità. Il lavoro che ne emerge non vuole chiarire né chiudere, ma restare attivo, una forma aperta che si completa nell’incontro con lo sguardo di chi osserva, generando possibilità di senso e dialogo.
“settembre non arriverà mai” è la prima collaborazione fra Noemi Piva e Lorenzo Minozzi.

SETTEMBRE NON ARRIVERÀ MAI
Da piccola mia sorella credeva che il cigno fosse il maschio della papera ed io che la pera fosse una mela col manico. Alcune cose mi hanno detto che non erano vere ma di altre non lo so ancora. Se pianti un albero al contrario i rami diventano radici e le radici diventano rami? Quand’è che si fa una cernita di quello che ci hanno detto da bambini e si decide?
A terra, in fondo a sinistra, un cerchio fatto di un sintetizzatore, una tastiera, un mixer, un computer, una scheda madre, un microfono, cavi, un Launch pad, una tazzina in ceramica, un cucchiaino. A destra invece si schierano una piccola sedia, tre set di tazzine in ceramica, un’asta e il suo microfono. “settembre non arriverà mai” si interroga sullo sviluppo del pensiero narrativo durante la crescita, risorsa indispensabile per la costruzione di vocabolari personali e chiavi di lettura del mondo. In particolare, esplora come la trasmissione di racconti all’interno del nucleo famigliare e la manipolazione della verità in questo contesto influenzi la percezione della realtà, le competenze psicosociali e la capacità, da parte di chi li assimila, di generare storie a propria volta. Chi mi ha messo le parole in bocca? La scena, abitata da due corpi, si trasforma e mescola attraverso parola, suono, danza e azione, mentre gli aliti delle “storie vecchie” vengono centrifugati per offrire nuove versioni di canto. L’incontro tra codici diversi rende percepibile quella galassia di racconti e tempi sovrapposti che sono i luoghi da cui nascono le storie, facendo emergere, di tanto in tanto, le voci singolari di chi ha lasciato lì parti di sé.
un progetto di e con Noemi Piva
sound design e performer Lorenzo Minozzi
supporto alla drammaturgia e consulenza sui testi Giovanni Onorato
co-produzione S’ALA e Sosta Palmizi
residenze artistiche S’ALA, Marche Teatro\InTeatro \ Teatro Linguaggicreativi \ DAS
Vincitore Bando This Must be the Space
Spettacolo finalista Prospettiva Danza Teatro 2026, selezionato/a per la Vetrina della giovane danza d’autore eXtra 2026 – Network Anticorpi XL, Teatri Riflessi 2026 – International Short Performance Competition, finalista di Direction under 30 2026


