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NASCE LA FANZINE POTOK GLI STUDENTI DELLA SSLMIT/IUSLIT E DELL’ITS G. DELEDDA M. FABIANI RACCONTANO GUERRA, MEMORIA E SOCIETÀ A TRIESTE IL PROGETTO SARÀ PRESENTATO LUNEDÌ 27 APRILE ALLE h.18 PRESSO IL KNULP BAR

NASCE LA FANZINE POTOK GLI STUDENTI DELLA SSLMIT/IUSLIT E DELL’ITS G. DELEDDA M. FABIANI RACCONTANO GUERRA, MEMORIA E SOCIETÀ A TRIESTE IL PROGETTO SARÀ PRESENTATO LUNEDÌ 27 APRILE ALLE h.18 PRESSO IL KNULP BAR

Prende forma la Fanzine Potok, esito editoriale del progetto “Dentro e fuori le parole. Guerra e pace in Friuli Venezia Giulia”, che ha coinvolto studenti e studentesse della SSLMIT Sezione di Studi in Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori del Dipartimento IUSLIT dell’Università degli Studi di Trieste, insieme agli allievi dell’ITS G. Deledda-M. Fabiani di Trieste, guidati dal caporedattore Alessio Giordano.

La Fanzine sarà presentata al pubblico lunedì 27 aprile alle ore 18 presso il Knulp Bar in Via della Madonna del Mare, 7a.

Lunedì 27 aprile alle ore 18, presso il Knulp Bar di Trieste (Via della Madonna del Mare, 7a), sarà presentata la fanzine Potok, esito editoriale del progetto “Dentro e fuori le parole. Guerra e pace in Friuli Venezia Giulia”, di cui verrà presentato il sito web ufficiale durante l’incontro. Il progetto è vincitore dell’Avviso storico etnografico per progetti educativi e didattici anno 2025 (Regione FVG).
La presentazione sarà moderata da Giuseppe Grimaldi, antropologo e assegnista di ricerca all’Università di Trieste, e vedrà la partecipazione dei giovani protagonisti del progetto, insieme al caporedattore Alessio Giordano. Presente anche Patrizia Saina di Casa Internazionale delle Donne, che ha curato l’edizione della pubblicazione. Durante la serata saranno inoltre proposti alcuni brani tratti da “Certezze (forse)”, il nuovo disco di Romastino, disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire dal 17 aprile.

Il progetto è curato dal Teatro degli Sterpi, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Pietro Pittini, e realizzato in collaborazione con Hangar Teatri, la Fondazione Pietro Pittini, la Casa Internazionale delle Donne, la SSLMIT/IUSLIT, l’IC Giancarlo Roli e il Trieste BookFest.
La redazione della fanzine è composta da Alessio Giordano, Emanuele Fancello, Klarissa Lamprati, Irene Rivola, Nicole Bacarat, Elisa Augeri, Giulia Cossetto e Sebastiano Fordone, mentre il progetto grafico è a cura di Francesco Cappellotto. 

La redazione si è costruita attorno a un’idea di giornalismo che supera la semplice cronaca, con l’obiettivo di analizzare e comprendere i fenomeni nel loro contesto normativo, sociale, economico e politico. Il lavoro si è sviluppato attraverso un percorso articolato tra attività in presenza, durante due settimane intensive svolte a novembre e gennaio, e momenti di collaborazione online.

La redazione ha assunto una forma itinerante, trovando ospitalità in diversi luoghi della città di Trieste, tra cui Hangar Teatri, la Biblioteca ITS Alessandro Volta, la Casa Internazionale delle Donne, la sede della SSLMIT e il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste. Questa scelta ha permesso ai partecipanti di immergersi in contesti differenti, entrando in contatto diretto con le realtà culturali, formative e politico-sociali del territorio e sperimentando concretamente la stratificazione di storie e memorie che caratterizza la città. Un particolare ringraziamento va a Štefan Čok, storico presso la Biblioteca Nazionale Slovena e degli Studi – NŠK, per la consulenza e l’approfondimento delle tematiche legate alla Seconda Guerra Mondiale sul territorio. 

Al centro dell’esperienza editoriale vi è un approccio “slow” al giornalismo, fondato sull’ascolto, sull’analisi delle fonti e sulla verifica dei dati. In un contesto mediatico dominato dalla velocità e dalla sintesi, la Fanzine Potok rivendica uno spazio per l’approfondimento, con l’intento di restituire la complessità dei fenomeni e offrire strumenti di lettura critica della realtà contemporanea. La selezione dei contenuti, avvenuta in modo collegiale durante il laboratorio di novembre, ha dato vita a un filo narrativo che intreccia il tema della Seconda guerra mondiale in Friuli Venezia Giulia e la questione femminile con lo sguardo sul presente.
Tra gli articoli pubblicati, Klarissa Lamprati ripercorre la storia del Narodni dom, luogo simbolo di Trieste, dalla fondazione agli inizi del Novecento fino all’incendio del 1920 e alle recenti dinamiche di riconoscimento identitario. Emanuele Fancello esplora il valore della musica popolare come strumento di memoria, capace di tramandare eventi storici e renderli accessibili alle nuove generazioni. Irene Rivola affronta il rapporto tra sviluppo scientifico e produzione bellica, interrogandosi sulle responsabilità etiche legate al progresso tecnologico. Nicole Bacarat analizza l’odonomastica femminile a Trieste, evidenziando la persistente disparità nella rappresentazione delle donne nello spazio pubblico. Elisa Augeri, infine, propone un reportage sulla condizione delle persone richiedenti asilo in città, denunciando criticità nel sistema di accoglienza e mettendo in luce il ruolo della società civile.

La Fanzine Potok si inserisce nel progetto “Dentro e fuori le parole”, ideato dall’associazione culturale Teatro degli Sterpi in collaborazione con Hangar Teatri. Il progetto, vincitore dei bandi Ad alta voce – Progetti locali 2025 del Centro per il libro e la lettura (Cepell) e dell’Avviso storico etnografico per progetti educativi e didattici 2025 della Regione Friuli Venezia Giulia, è sostenuto inoltre dalla Fondazione Pietro Pittini.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere la lettura espressiva ad alta voce come pratica educativa, culturale e sociale, coinvolgendo scuole di ogni ordine e grado della città di Trieste, dalla primaria all’università. Attraverso un percorso che integra formazione, pratica e restituzione pubblica, il progetto mira a rafforzare il rapporto tra i giovani e la lettura, sviluppando competenze comunicative ed espressive e favorendo la coesione sociale.