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“PONTORMIUM FLESHMIND – RITUALE DI TRASMUTAZIONE DELLA CARNE” VENERDÌ 12 NOVEMBRE IN SCENA CON 5 REPLICHE 

“PONTORMIUM FLESHMIND – RITUALE DI TRASMUTAZIONE DELLA CARNE” VENERDÌ 12 NOVEMBRE IN SCENA CON 5 REPLICHE 

Una performance digitale rigenerativa tra modelli viventi e realtà virtuale per ricreare il ciclo scomparso di San Lorenzo dell’artista Pontormo. Un percorso che trasforma l’archeologia in carne viva, contemporaneamente in tre sale di Hangar Teatri, in via Luigi Pecenco 10. La performance, della durata di 40 minuti, andrà in scena venerdì 12 dicembre dalle 19:00 e sarà replicata per cinque volte consecutive.

Pontormium FleshMind mira a rigenerare e reinterpretare digitalmente il ciclo di affreschi perduti di Jacopo da Pontormo, realizzati tra il 1546 e il 1556 per il coro della Basilica di San Lorenzo a Firenze. Censurata e distrutta nel XVIII secolo, quest’opera monumentale raffigurava corpi nudi di diverse età e morfologie, intrecciati in un’estasi carnale collettiva. Descritta dai critici del tempo come un «eccesso di carne» e un «eccesso estatico della morte», l’opera rappresentava un momento unico nella storia del manierismo.

Il progetto intende riattivare questa straordinaria opera attraverso una matrice performativa digitale, unendo arte corporea e tecnologie contemporanee per dare nuova vita al capolavoro perduto. Questo rituale di trasmutazione della carne è un percorso di cyber-archeologia che conduce lo spettatore attraverso tre spazi: un paradiso di luce, un laboratorio di trasformazione dei corpi e l’apparizione di un affresco perduto. Tra corpi viventi e gemelli digitali, tra video, suono, fotogrammetria e realtà virtuale, la performance rigenera il ciclo scomparso di San Lorenzo e fa risorgere lo spirito di Pontormo in un rito collettivo.

Il Paradiso, il Laboratorio di Pontormo e l’Apparizione dell’Affresco Transumante saranno i tre spazi che vivranno rispettivamente in Sala di Pietra, nella Sala teatrale e nella Palestradi Hangar Teatri. Questi luoghi saranno animati da modelli e modelle viventi, che accompagneranno lo spettatore nell’atmosfera artistica del Rinascimento, supportati da videoproiettori, diffusori audio e proiettori scenici per rendere viva la natura tridimensionale della performance. Il progetto si basa sulla fotogrammetria di corpi viventi, sulla ricostruzione di avatar, sulla creazione di pigmenti attivi sospesi e sulla progettazione di schermi neurali sensibili alla percezione. Questo affresco trasmutante non intende ricostruire un’immagine mancante, ma piuttosto attivare una memoria pittorica dislocata e instabile, permeata dalla trasformazione.

La curatela di Paola Pisani rientra nel progetto Corpo in Trasformazione del Gruppo 78 International Contemporary Art, finanziato dalla Regione FVG con il supporto di Antre-Peaux, verso Bruges 2028: la città francese sarà tra le Capitali Europee della Cultura. Paola Pisani è laureata in Lettere e Filosofia e diplomata in Musica e Nuove Tecnologie al Conservatorio Tartini di Trieste. Dirige da anni la sua ricerca sulla relazione tra natura e cultura in progetti che integrano il vivente in relazione a uomo, ambiente e società. Dal 2007 è membro del Gruppo 78 International Contemporary Art.

La produzione è affidata al Gruppo 78, artisti e intellettuali che promuovono l’arte contemporanea e lavorano su due versanti: quello della promozione di eventi d’arte (soprattutto mostre di giovani artisti), che è il principale, e quello della promozione della spettacolarità sperimentale, della performance, dell’espressione corporea e della sua educazione tramite seminari. Nel primo ambito il Gruppo 78 ha condotto il progetto Minimi intenti, portando in loco forze espressive nazionali e internazionali e favorendo gli scambi con i paesi limitrofi (soprattutto Slovenia e Austria). Nel 1996 iniziò il ciclo internazionale di Natura Naturans, la prima volta con 81 artisti di 10 paesi diversi.

La regia è di David Legrand, artista collettivo e transdisciplinare che vive tra Biarritz e Bourges. Da oltre trent’anni sviluppa una pratica che combina video, performance, scrittura speculativa, installazioni, realtà virtuale e pedagogia sperimentale. I suoi primi lavori hanno preso forma attraverso la creazione di bambole ibride – in parte umane, in parte animali – figure artigianali nate da un folklore immaginario in cui si intersecano cultura popolare, fantascienza, cultura rurale del Berry e artigianato simbolico. Ha collaborato con artisti singolari come Isabelle Carlier, Marie Losier, Séverine Hubard, Pierre Michelon e Boris Lehman.

Biglietto unico 10 €. Durata 40 min a turno – posti limitati. È consigliata la prenotazione a biglietteria@hangarteatri.it o al numero di telefono +39 3883980768.

La Stagione delle Onde è organizzata dal Teatro degli Sterpi, grazie al sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Friuli Venezia Giulia.