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Al via l’edizione zero di Come pesci volanti – Festival di teatro emergente dal 10 al 12 maggio

Al via l’edizione zero di Come pesci volanti – Festival di teatro emergente dal 10 al 12 maggio

Hangar Teatri annuncia l’edizione zero di Come pesci volanti – Festival di teatro emergente: dal 10 al 12 maggio tre giornate di spettacoli e workshop.

Da venerdì 10 a domenica 12 maggio Hangar Teatri organizza l’edizione zero di Come pesci volanti – Festival di teatro emergente. Una kermesse di tre giorni che intende dare visibilità ad una nuova generazione di artisti, che molto spesso fatica ad emergere nel grande mare culturale della penisola italiana. Con il titolo “Come pesci volanti” si vuole infatti rendere omaggio a tutte le compagnie che con fatica e tenacia si immergono ogni giorno nelle sale prove, nuotando tra difficoltà tecniche e organizzative, per riuscire poi ad emergere con le proprie creazioni. 

Tre saranno le giornate di festival, che vedranno susseguirsi sul palcoscenico di Hangar Teatri sei spettacoli – uno di danza e cinque di prosa contemporanea -, due masterclass e la presentazione del libro “Legami” di Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani. 

Si parte venerdì 10 maggio alle 14:00 con la masterclass di danza contemporanea focalizzata sulla fisicità e sulla musicalità del movimento a cura di Pablo Girolami, coreografo e direttore artistico della compagnia IVONA.

Lo stesso giorno seguiranno i primi due spettacoli. Alle 19:00 la compagnia Ersiliadanza porta in scena “Chameleons”, progetto e coreografia di Laura Corradi, danzano Midori Watanabe, Gessica Perusi, Alberto Munarin e Tommaso Cera. Una coreografia sull’apertura al cambiamento, che trae spunto dall’animale che più di ogni altro è simbolo di adattamento all’ambiente e alle circostanze.

Alle 21:00 andrà in scena “fragileresistente” de il turno di notte. Lo spettacolo di Silvia Pallotti e Tommaso Russi parla di oggi e della generazione di oggi, della sua incapacità di vedere un futuro possibile. La linea narrativa segue la storia di Un padre e Un figlio, esplorando la relazione che c’è tra la depressione di un figlio, la fatica di un padre e lo stato del mondo.

La seconda giornata di festival inizia alle 19:00 con lo spettacolo “Preferisco il rumore del mare” di Balt Collettivo. Due figure beckettiane si muovono in un quadrato evitando sempre il “centro”. Da un lato il Lavoratore, pedina del sistema capitalista, dall’altro la Disoccupata, tormentata dall’ansia dell’improduttività. 
Uno spettacolo sul lavoro, che occupa gran parte delle nostre vite per finire ad identificarsi con la vita stessa.

Alle 20:00 verrà invece presentato il libro “Legami”, che raccoglie i celebri e premiati testi di Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani. Saranno presenti gli autori in dialogo con il giornalista e critico teatrale Roberto Canavesi.

Sabato 11 maggio si conclude con un secondo spettacolo: alle 21:00 va in scena “Affogo” di Dino Lopardo, con Mario Russo e Alfredo Tortorelli, produzione Gommalacca Teatro. Qui il protagonista sogna di diventare un campione di nuoto, ma un evento irreparabile lo costringe a fare i conti con i propri tormenti d’infanzia e la sua vera natura. Il bagno diventa così la sua stanza dei ricordi e una piscina abbandonata il luogo dove aleggia lo spettro del fratello.

L’ultima giornata, domenica 12 maggio, parte alle 14:00 con la masterclass di scrittura teatrale a cura di Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani, dal titolo “Self-tape – Libertà di coscienza, libertà di parola. Stop”. 

La sera andranno poi in scena le ultime rappresentazioni: alle 19:00 Labirion Officine Trasversali presenta il primo studio di “Gassa d’amante”, un viaggio poetico attraverso le dimensioni di spazio e tempo, lungo gli eventi che intercorrono tra il principio e la fine di una vita umana.

Conclude l’edizione zero del festival “María”, produzione Hangar Teatri per la regia di Elena Delithanassis, con Marco Palazzoni, Elena Delithanassis e Isabella Polisena. Uno spettacolo che porta in scena il realismo magico, figlio di una parte della letteratura latinoamericana, e, con uno sguardo incantato, indaga l’affascinante mistero della vita.

Il festival è realizzato nell’ambito del progetto Cantiere Cultura del Centro Universitario Teatrale di Trieste, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Tale progetto intende supportare e promuovere la creazione e la programmazione culturale da parte dei giovani, offrendo loro spazi e opportunità per esprimere la propria creatività. Un invito a mettersi in gioco per costruire, innovare e contribuire alla crescita del panorama culturale, mettendo al centro il talento e l’energia delle nuove generazioni. In questo caso il “cantiere” di lavoro è proprio Hangar Teatri, luogo in cui questi artisti emergenti hanno la possibilità di sperimentare, esplorare e farsi conoscere.

Biglietto intero 12€, ridotto 8€ per soci del Teatro degli Sterpi, soci CUT, over 65, under 18 e studenti universitari. Accredito per tutti gli spettacoli del festival 45€. È consigliata la prenotazione a biglietteria@hangarteatri.it o al numero di telefono +39 3883980768. Biglietti acquistabili in prevendita su vivaticket.com.

La Stagione delle Piume è organizzata dal Teatro degli Sterpi, grazie al sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Friuli Venezia Giulia.