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Lo spettacolo porta in scena la forza del realismo magico, figlio di una parte della letteratura latinoamericana, e, con uno sguardo incantato, indaga l’affascinante mistero della vita.

Spagna, anni del franchismo: María, ex ballerina e assistente del Mago Saturno, in un pomeriggio di piogge primaverili si ritrova in mezzo ad una strada deserta con l’auto in panne. Costretta a chiedere aiuto, accetta un passaggio da un autobus diretto verso un ospedale psichiatrico: da quel momento la sua vita cambierà per sempre.

 

 

 

Occhio critico

«…Tutta questa storia, però, che è letteratura, Elena Delithanassis, ce la racconta con pochissime essenziali parole. Quindi non come farebbe ogni bravo scrittore, autore di teatro di prosa, ma come preferirebbe suggerirla un mimo, con l’arte della sua capacità di esprimersi per immagini sentimentali: ecco perché «la poesia è poesia quando porta in sé un segreto». E il palcoscenico può diventare tanto poetico quanto misterioso.»

Fausto Nicolini, Quarta Parete, maggio 2023     

«Un’ermetica, poetica, chicca scenica; uno spaccato individuale quanto universale dell’ineluttabilità umana, sostantivazione per gesti e immagini dell’incontrollabile mutamento delle vicissitudini telluriche che solo cedendovi possiamo accettare e sostenere, senza, tuttavia, mai comprenderne principi e messa in atto. Una storia dove le forme innovative del teatro di prosa sperimentale hanno saputo ben veicolare l’intensità e la meraviglia del realismo magico, portando sul palco, senza troppe parole, il dolore e la rassegnazione di una vita fuori controllo.»

Cristina Peretti, Banquo megazione, maggio 2023

«”Maria” è uno spettacolo ricco di immagini poetiche e a tratti crude e realistiche, che ben argomentano quei luoghi perduti, quei labirinti dimenticati da Dio dove si consumano violenze, manipolazioni e deliri di onnipotenza. Luoghi perduti di gente perduta dove viene da chiedersi “Chi è il vero malato di mente?”»

Federica Sarti, Il Foyer, giugno 2023

«Tutta la scrittura di “Marìa”, con le sue lunghe pause di silenzio, i suoi fumi, le sue luci-gabbia che tampinano e imprigionano i corpi, l’allegoria di un destino in tabarro e cappellaccio che dispone la scena, a prima vista possono sembrare la poetica pantomima di una lunatica – disperata nella danza infinita sotto il blu di una notte astratta, verso il finale, finalmente a palco disteso – è in verità un lento discendere nell’alienazione e nella privazione della luce.»

Carlo Lei, Krapp’s Last Post, gennaio 2024

«I dialoghi sono per lo più privi di parole ma tutt’altro che muti: gli scambi tra attori avvengono attraverso la danza e gesti poetici. Nel silenzio, nulla è taciuto: la sete di ribellione al regime e alle ingiustizie ricevute si alterna al senso di impotenza per un destino ineluttabile.»

Bianca Guitti, Bolognateatro.it, febbraio 2024

 

Date

12 marzo 2024, Teatro a l’Avogaria, Venezia

23 febbraio 2024, Teatro Delle Temperie, Calcara (BO)

12 gennaio 2024, Centrale Preneste Teatro, Roma

23 maggio 2023, Teatro Basilica, Roma, Inventaria Festival XIII Edizione

dal 31 marzo al 2 aprile 2023, Hangar Teatri, Trieste

dal 27 al 30 ottobre 2022, Hangar Teatri, Trieste

debutto 26 ottobre 2022, Hangar Teatri, Trieste

  • Regia e adattamento drammaturgico

    Elena Delithanassis

  • Aiuto regia

    Marco Palazzoni

  • Interpreti

    Marco Palazzoni, Elena Delithanassis, Isabella Polisena

  • Voci di

    Fulvio Falzarano, Tullia Alborghetti, Valentina Milan, Sergio Pancaldi

  • Produzione

    Hangar Teatri

  • Scheda tecnica
  • Contatto

    +39 388 3980768

    distribuzione@
    hangarteatri.it